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1928
- 1980
Motocarri
500 cc. |
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dai primi tempi della motorizzazione vennerono progettati
mezzi per trasporto merci di derivazione motociclistica,
ma i risultati furono quasi sempre deludenti per l'irrazionalità
delle soluzioni proposte. Ben diversamente andò
con i Motocarri Guzzi, che già dal loro primo
apparire nel 1928, si distinsero per razionalità
e semplicità di disegno. Da allora la Guzzi
è stata presente nel settore dei motocarri
- un tipo di veicolo che ha conosciuto i suoi anni
migliori durante e dopo la guerra, ma che ancora oggi
ha una sua precisa rragione d'essere - con prodotti
molto apprezzati per le loro doti di durata ed economia.
La
produzione motocarristica della Guzzi si è
rivolta principalmente verso mezzi di portata medio-grande,
basati su particolari versioni del motore monocilindrico
di 500cc nei suoi vari aggiornamenti, dallo Sport
fino all'Astore e al Falcone. Non sono mancati tuttavia
in epoche più recenti, esempi di motocarri
di piccola portata, come l'Ercolino, mosso da un motore
di 192 cc. derivato da quello del Galletto, e anche
furgoncini con motore di 50cc., particolarmente indicati
per il cabotaggio cittadino. Questi Ultimi, poichè
erano considerati ciclomotori, godevano di agevolazioni
fiscali e dell'esenzione della targatura. |
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Il
Primo motocarro civile impostato dalla Guzzi nel 1928
era denominato tipo107. Come si vede
nella fotografia e nello schema, la parte anteriore
ricavalca esattamente il telaio delle motociclette di
serie, compresa la forcella, il che consentiva di convertire
rapidamente il motocarro in motocicletta. Quasi subito
fu impostata una nuova serie che impiegava i gruppi
meccanici del modello sport 14.
Il solo mototelaio era venduto a 8.150 lire, con il
cassoncino chiuso il prezzo ammontava a 8.600 lire. |
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Il
Motocarro S apparso nel 1936 con motore
a valvole contrapposte, cambio a quattro marce (tre
più retromarcia), ponte, differenziale, freno
posteriore a nastro, portata 8q. |
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Il
Motocarro E.R. costruito dal 1938 con
motore a due valvole in testa derivato dal tipo V, cambio
a tre marce più tretromarcia, tre freni a tamburo
meccanici, portata 10q. Come si vede, il salto qualitativo
rispetto ai precedenti modelli è notevole.
Prezzi: 9.800 lire per lo chaissis e 10.400 lire con
cassone. Esemplari costruiti: 4.319 fino al 1941. |
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Il
Motocarro tipo U costruito rispettando
le norme di unificazione imoposte allora dalle autorità
ministeriali. Le principali modifiche riguardano l'applicazione
della ventola per fornire un raffreddamento forzato
ausiliario e l'aggiunta di un riduttore a ingranaggi
nella scatola del differenziale. I rapporti totali erano
sei in avanti e due in retromarcia. Atre innovazioni
riguardano la forcella, più robusta, la ruota
anteriore imbullonata al freno e il telio irrobustito.
Il motore era montato nel telaio con una leggera inclinazione
verso l'alto. |
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L'Ercole del 1964 era caratterizzato da un cambio a cinque marce
più retromarcia disposto a 90° rispetto il
motore (dal quale riceve il moto mediante una coppia
conica) e trasmissione dinale ad albero. |
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Di
seguito l'ultima edizione del motore, prodotta dal 1957,
con avviamento elettrico e accensione a spinterogeno
(il motorino d'avviamento occupa il posto riservato
in precedenza dal magnete). La testa in alluminio con
distribuzione in bagno d'olio è stata applicata
nel 1950. |
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L'ultima
versione dell'Ercole, con freni posteriori idraulici
(dal 1955) e avviamento elettrico. |
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Il
Carromotore Edile costruito nel 1946-1947
costruito con l'intenzione di sostituire i carri a cavallo.
Aveva telaio in lamiera stampata, senza sospensioni,
gomme 7.00-17'' davanti e 9.75-18'' dietro, guida a
volante e frenia tamburo meccanici. Il motore era monocilindrico
500 a due valvole in testa che forniva 16CV a 3700 giri/min
con rapporto di compressione 5.5 : 1 , munito di cambio
tipo Ercole a 5 Marce più retromarcia. Aveva
la portata di 36q. eccezionale in rapporto alla tara
di 1300 kg. Il rapporto di trasmissione era ovviamente
ridottissimo e la velicità massima di appena
25 km/h. consumava vuoto 13,3 lt. ogni 100 km; il serbatoio
conteneva 53 lt. ebbe scarso successo commerciale. |
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1956
- 1970
Motocarro
Ercolino
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La
prima edizione dell'Ercolino, motocarro
di media portata apparve nel 1956. Si avvaleva di motore
di 192 cc. derivato da quello del Galletto, modificato
con l'applicazione di una ventola per il raffreddamento
forzato, e d un cambio quattro marce con retro marcia.
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Questo
primo modello aveva ruote da 14'' davanti e 15'' dietro
ed era collaudato per una portata 350 kg.
Nel 1959 vennero adottate ruote più piccole da
10'' ma con gomme di maggior sezione, cos' da migliorarne
la stabilità e la tenuta di strada. A richiesta
l'Ercolino poteva essere fornito con avviamento elettrico
e predisposto per la portata di 590 kg, in quel caso
era munito di riduttore a due rapporti manovrabile con
un pedale supplementare collocato sulla destra. |
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Il
motore dell'Ercolino nella versione senza il riduttore |
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Testi
e foto tratti da "Moto Guzzi: 80 anni di storia"
- Mario Colombo |